Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Da: CdT 6.6.09 pag 5

Con poca formazione a rischio aiuto sociale

Oltre la metà dei beneficiari dai 18 ai 25 anni non possiede alcun diploma post obbligatorio, inoltre più di un sesto ha già dei figli a carico, cui provvede da solo

Uno studio pubblicato ieri dall'Ufficio federale di statistica ha permesso di analizzare i giovani adulti - tra i 18 e i 25 anni - beneficiari di un aiuto in base alla situazione lavorativa, alla formazione e ai figli. Oltre la metà non possiede un diploma post obbligatorio e non segue alcuna formazione; oltre un sesto dei giovani sostenuti ha già dei bambini a carico. La metà di loro provvede da sola ai figli.

Ad influire in modo particolare sul rischio dei giovani adulti di dipendere dall'aiuto sociale sono la struttura del mercato del lavoro e l'offerta formativa per la popolazione del Cantone, in particolare sotto forma di posti di tirocinio.

Anche il contesto sociale assume un ruolo importante. Le regioni con un'elevata proporzione di ragazzi con genitori senza formazione professionale e problemi sociali di varia natura presentano infatti anche una quota elevata di giovani adulti nell'aiuto sociale.

Stando ai dati del periodo 20042006, i giovani riescono a uscire più spesso e più rapidamente dall'aiuto sociale rispetto a chi è in età più avanzata. Sono riscontrabili tuttavia tendenze diverse: le persone senza formazione postobbligatoria e quelle che provengono da famiglie economicamente svantaggiate sono spesso assistite permanentemente. Questo vale anche per i giovani adulti con figli. I giovani adulti in formazione, per contro, riescono piuttosto rapidamente a fare a meno dell'aiuto sociale.

 

Da: quotidiano L'Avvenire del 31/05/2009 pagine 17-18, estratto da http://www.paternita.info/downloads/giornali/090531-avvenire.html
 
Il grido di dolore dei figli senza padre. La riflessione: educatori e sociologi sono concordi, alla radice del disagio giovanile c'è l'interruzione della catena padri-figli. 
Il grido di dolore che si leva dai figli senza padre e dai padri cui son stati tolti i figli costringe la nostra società a interrogarsisui guasti creati dall'assenza del padre. (leggi l'articolo)
Agli organi di stampa del Canton Ticino

Presa de posizione del Movimento Papageno riguardante l'Avanprogetto della revisione del CCS sull'Autorità parentale congiunta.

A quando la Commissione cantonale per la condizione maschile?

Un'occasione mancata. Il Movimento PAPAGENO si esprime sull'avanprogetto sulla revisione parziale del Codice Civile Svizzero (CCS) e del Codice penale svizzero recentemente posto in consultazione. L'Avanprogetto in questione  ripropone soltanto concetti superati  dai principi che hanno ispirato le legislazioni dei paesi limitrofi alla Svizzera e le Organizzazioni Internazionali per la protezione dei fanciulli. Concretamente: i figli di genitori divorziati, separati o nati da unioni fuori dal matrimonio hanno il diritto a vivere pienamente la bi -genitorialità. De facto nel nostro paese, 80% (o forse più) dei giovani perdono il contatto con il padre in caso di separazione dei genitori! Sapendo che oltre il 60% dei giovani svizzeri vivono in una famiglia "monoparentale" (leggi con la madre) si intuisce facilmente la portata del problema. Secondo il Mov. Papageno,  il concetto di "bene dei figli" può solo esser preso in considerazione al momento in cui il diritto alla bi-genitorialità sia radicato e garantito dalla legge. Nella modifica in questione si tratta solo di dare ai genitori l'autorità parentale congiunta "per default" (l'attuale Avanprogetto dà anche troppo spazio di manovra per aggirare le intenzioni del legislatore che vuole garantire ai figli un padre). Si dimentica clamorosamente che per una crescita equilibrata della prole si deve legiferare sull'affidamento condiviso e alternato dei figli. Questo tema è stato accantonato, "dimenticato" o rimandato alla prossima revisione. Dove e quanto tempo trascorrono i figli con entrambi i genitori: questo è il problema. L'autorità parentale congiunta è solo il corollario dell'affidamento congiunto. Mancata occasione dunque per introdurre nel nostro Codice Civile  il concetto di affidamento congiunto.  Il bene dei figli, non significa per la madre di ricevere più soldi dall'ex marito (come sostengono le donne della "Commissione cantonale per la condizione femminile" e le  "Donne della Sinistra") ma che i figli possano condividere equamente con entrambi i genitori la loro quotidianità. Di tempo si tratta, non di dollari. Nell'ambito del miglioramento delle condizioni di parità tra i due sessi, il Movimento Papageno rivendica dunque la costituzione di una "Commissione cantonale per la condizione maschile" affinché le aberrazioni legali che stanno incidendo negativamente sulla vita di figli e padri vengano corrette: per la felicità di tutti.

Ufficio Stampa Papageno.

Papageno: per il bene dei nostri figli e la dignità dei loro padri

Da: CdT 25.04.09 pag 9

Il Coordinamento donne della sinistra critica le proposte contenute nell’avamprogetto di revisione parziale del Codice civile svizzero (autorità parentale) e del Codice penale svizzero. In merito all’autorità parentale congiunta (la facoltà di decisione su tutti i temi riguardanti i figli dopo il divorzio), per il coordinamento si è persa l’occasione per una revisione più profonda e più chiara anche su altri aspetti riguardanti il divorzio (come gli anticipi alimenti e il loro recupero). I presupposti della proposta sono considerati irrealistici e senza un legame con la dolorosa e fortemente conflittuale realtà vissuta durante il divorzio.

 

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori